Le Suore Ausiliatrici del Purgatorio, conosciute da tutti come le “Suore di Villa San Pietro”, a causa della carenza di vocazioni sono costrette a riconsiderare la permanenza nella città dei fiori, dove erano giunte nel 1901. Tutto era iniziato, quando le leggi persecutorie del governo francese nei confronti dei religiosi, avevano indotto le Suore a costituire una comunità a Sanremo. La prima Casa fu, per circa due anni, in Corso Garibaldi, quindi il trasferimento nell’attuale sede di Villa san Pietro, che in passato (1921-1951) è stata anche Noviziato della Congregazione, giungendo ad ospitare una cinquantina di religiose e che nel 1944 subì un bombardamento, che procurò la morte di 4 suore e altre riportarono ferite. Nel periodo di tempo dal 1901al 1960 le religiose si dedicarono alla cura dei malati, a domicilio e nell’ambulatorio dell’Istituto; alle visite delle famiglie in tutte le zone della città incontrando e sollevando miserie; alla catechesi dei bambini e degli adulti, ai ritiri spirituali; alle attività ricreative ed educative per numerose bambine e ragazze; alla proposta di formazione umana e spirituale per ragazze e donne. Nell’arco di 60 anni i malati curati, come risulta dall’apposito registro sono stati 3.294, e all’associazione di preghiera legata all’istituto aderivano 1000 persone nel 1970. Villa San Pietro accoglieva numerosi gruppi per incontri, convegni di sacerdoti, religiose, per la preparazione degli uomini al precetto pasquale, mentre alcune suore svolgevano la catechesi nelle parrocchie della città. Dal 1960 si è poi sviluppata una più stretta collaborazione con la parrocchia di S. Maria degli Angeli, le cui attività dei gruppi ACR, giovani e famiglie hanno un supporto importante e decisivo nel campetto e nei locali di Villa San Pietro, al punto da sentirsi in casa propria, mentre le religiose continuano a seguire la catechesi e la visita ai malati. Contemporaneamente sono impegnate nella pastorale delle carceri, nella solidarietà verso gli extra-comunitari e verso i ragazzi del doposcuola nella Città Vecchia e nella collaborazione con la Caritas. Per tutto il bene compiuto e con la speranza per il futuro, sabato 28 gennaio la comunità di S. Maria degli Angeli ha voluto manifestare il proprio ringraziamento alle religiose, preparando una rappresentazione vivace, simpatica da parte dei ragazzi dell’ACR e del catechismo che ha fatto vivere alcuni momenti significativi della vita della Beata Maria della Provvidenza. Si è voluto dare un corale abbraccio di saluto, (erano una cinquantina i bambini e i ragazzi impegnati nella recita, una quindicina tra animatori e addetti alle attrezzature tecniche e oltre un centinaio di spettatori), alla Suore anziane e invalide che lunedì 30 gennaio sono state trasferite nella Casa di Bergamo e far sentire all’intera Congregazione (era presente la Madre provinciale Suor Paola) quanto è apprezzata e vitale la presenza e l’attività delle Suore di San Pietro per la parrocchia, e per la città di Sanremo. Questo è stato sottolineato negli interventi del parroco e vicario foraneo, Don Giacomo Simonetti, del direttore della Caritas diocesana, Maurizio Marmo, di Beppe Monticone, che hanno rievocato momenti particolarmente significativi dell’esperienza di collaborazione con le Suore. Tutti i presenti hanno rivolto un pressante appello, commovente in particolare quello dei piccoli attori, affinché la Casa rimanga aperta con la presenza delle Suore Ausiliatrici. Nella risposta Suor Paola ha assicurato che la Congregazione, pur nelle presenti difficoltà, si sente impegnata di fare quanto è possibile per esaudire la richiesta, facendo affidamento all’intervento della Provvidenza, come ha sempre fatto la Madre fondatrice. E’ seguito un rinfresco nel salone, dove è stata allestita una Mostra che documenta la storia dei 110 anni delle Suore di Villa San Pietro.