
Oratorio salesiano
"Anima(tori) in Gioco", l’animazione una risposta educativa e religiosa
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Anche per quest’anno nei mesi di maggio/giugno, si è svolto nell’Oratorio Salesiano “Don Bosco” di Vallecrosia il Corso per Animatori. Per essere precisi il “Terzo” Corso. Di strada un po’ ne abbiamo fatta, è giusto perciò fare un piccolo riassunto delle puntate precedenti. Il “primo livello”: Animatori si di(n)venta, 5 incontri sulla formazione dell’Animatore come comunicatore, educatore, sulla propria identità, e sulla capacità di organizzare giochi e programmare una Estate Ragazzi o un Campo Estivo. Il“secondo livello”: Animatore amore per la vita: giovani e adulti che volano in alto nel mondo dell’educazione; composto da tre incontri divisi però in fasce di età. Il sabato i ragazzi dalla 3° Media al biennio delle superiori, la domenica dal triennio delle superiori agli over. In questo secondo livello sono stati affrontati ancora i temi della animazione: da come si comunica e organizza un gioco; a come si comunica in gruppo e le sue dinamiche. Questo secondo livello ha visto la partecipazione del Sig. Parmigiani Davide, docente all’Università di Scienze della Formazione di Genova, sul tema della comunicazione.
Il “terzo livello”: Yes! we Animators: per giovani e adulti che vogliono colorare la vita di senso, con le stesse modalità di partecipazione degli altri due corsi, ha puntato su due caratteristiche dell’animatore: l’essere e il fare. Per affrontare queste due peculiarità abbiamo invitato due personaggi “esperti” sugli argomenti: Gianluca Previato, Clown di professione, cresciuto nei “Barabba’s Clown” del centro salesiano di Arese, ed affermato clown di spettacolo (ha lavorato nelle reti RAI, con Dario Fo e altro), il quale ci ha intrattenuto su come imbastire uno spettacolo di Clowneria e don Renato Di Furia, Direttore del Centro Salesiano di Vallecrosia, sull’Essere Cristiano Animatore.
Tutti e tre i corsi si sono conclusi con un giorno intero di gioco, attività pratica e la Celebrazione Eucaristica. La partecipazione ai corsi è stata buona: circa 80 tra giovani e adulti (a sessione di corso), provenienti da varie parti della Diocesi.
La partecipazione al corso di tanti giovani e adulti provenienti da varie parti della Diocesi, ci convince una volta di più dell’importanza di organizzare queste attività perché il desiderio di formarsi e informarsi sia nei giovani sia negli adulti è ancora molto elevato.
L’animazione è un mezzo utile per interagire con il mondo giovanile, ma è efficace davvero se all’animazione leghiamo un’”anima”. Ecco il motivo del titolo dell’articolo: Anima(tori) in gioco. L’animatore non è solo un eccelso un’organizzare o un creatore di eventi, è soprattutto una persona (giovane o adulto), che in continuo contatto con il Signore della gioia, vuole trasmettere la gioia di Cristo Risorto agli altri, in questo caso ai più giovani. Ci ricorderebbe Sigalini: “L'animatore è portatore di speranza. Considera positivamente gli altri e le situazioni in cui vive. Perciò sa lavorare anche nella difficoltà (sa che gli ostacoli ci possono essere, prova a prevederli, e non si abbatte quando li incontra). Ha stima di sé e non vede negli altri il negativo che sente dentro di sé”. (Animatore: tentare è bene, prepararsi è meglio. Oratori Diocesi lombarde, 1985)
Condizione perciò indispensabile per essere animatori è essere cristiani e testimoniare l’amore di Cristo: è questo ciò che ci distingue dagli animatori dei villaggi turistici. Il fuoco che arde nel cuore di un animatore è l’amore per Lui! E’ questo fuoco che accompagna l’animatore in ogni momento del suo servizio! In questa circostanza gli adulti e i giovani impegnati umanamente e cristianamente oggi sono importanti per i ragazzi e giovani del nostro tempo.
È l’Urgenza Educativa come ci ricorda Papa Benedetto XVI: “Cari fedeli ho pensato di rivolgermi a voi per parlarvi di un problema che voi stessi sentite e sul quale le varie componenti della nostra Chiesa si stanno impegnando: il problema dell'educazione. Abbiamo tutti a cuore il bene delle persone che amiamo, in particolare dei nostri bambini, adolescenti e giovani. Sappiamo infatti che da loro dipende il futuro di questa nostra società. Non possiamo dunque non essere solleciti per la formazione delle nuove generazioni, per la loro capacità di orientarsi nella vita e di discernere il bene dal male, per la loro salute non soltanto fisica ma anche morale. Educare però non è mai stato facile, e oggi sembra diventare sempre più difficile. (…) Chi crede in Gesù Cristo ha un ulteriore e più forte motivo per non avere paura: sa infatti che Dio non ci abbandona, che il suo amore ci raggiunge là dove siamo e così come siamo, con le nostre miserie e debolezze, per offrirci una nuova possibilità di bene (…)Solo Lui è la speranza che resiste a tutte le delusioni; solo il suo amore non può essere distrutto dalla morte; solo la sua giustizia e la sua misericordia possono risanare le ingiustizie e ricompensare le sofferenze subite. La speranza che si rivolge a Dio non è mai speranza solo per me, è sempre anche speranza per gli altri: non ci isola, ma ci rende solidali nel bene, ci stimola ad educarci reciprocamente alla verità e all'amore”. (Mercoledì, 23 gennaio 2008 - Lettera del Santo Papa sull'urgenza educativa)
Un piccolo accenno non posso non fare riguardo quei giovani dalla 3° Media alla 5° superiore, che insieme ad alcuni giovani più grandi (45 in tutto) si sono messi in gioco quest’estate nell’Oratorio Salesiano: e che nel giro di 6 settimane si sono turnati per far vivere una esperienza diversa ai bambini dalla 1° Elementare ai ragazzi della 2° Media, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 mattina alle ore 18,00 la sera.
Quest’anno però l’Oratorio “Don Bosco” ha voluto allargarsi ed è anche andato in “missione”. Per quattro settimane, i giovani Animatori del Biennio delle Superiori, nel numero di tre alla settimana, assieme al Diacono Salesiano James, sono andati a portare il loro servizio all’Estate Ragazzi organizzata dalle Suore di Maria SS.ma dell’Orto (Gianelline). È stata un’esperienza bella, forte e formativa per i giovani che hanno prestato servizio, e divertente per i bambini che hanno potuto fruire della cura di questi animatori. Un grazie alle suore, che hanno permesso di vivere questa esperienza agli animatori.
In conclusione devo dire che davvero il carisma dell’animazione si sposa bene con i giovani. Don Bosco veramente anche oggi chiama a vivere come lui in mezzo ai ragazzi a vari livelli e con vari compiti, ma con la stessa gioia e con lo stesso entusiasmo. E a voi che come noi amate i giovani vi auguriamo un buon lavoro con i vostri giovani e vostri ragazzi. Ah dimenticavo… il prossimo anno pensiamo di fare un QUARTO LIVELLO per Animatori non mancate vi aspettiamo.
(Chi volesse informazioni sull’Oratorio e le sue attività, rivolgersi a Don Max in Oratorio. Tel. 0184254898).
Don Max Civinini
Incaricato dell’Oratorio Salesiano
di Diocesi24
12/08/2010
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