
Fede e legalità
“Fiaccolata per la legalità”: l'intervento del Vescovo S.E. Mons. Alberto Maria Careggio
| Tweet | ![]() |
|
Mons. Alberto Maria Careggio
"Partecipo anch’io volentieri a questa “Fiaccolata per la legalità”, manifestazione civile, come mi auguro sia e rimanga, che intende richiamare l’attenzione dei cittadini e delle Autorità sul cancro della criminalità organizzata, un male che intacca alla radice numerosi settori della vita sociale, privata e pubblica.
Se nelle nostre città non abbiamo ancora raggiunto aspetti malavitosi, tali da essere equiparabili a quelli di altre regioni, ciò non toglie che il livello di guardia abbia raggiunto un grado tale per cui non è lecito tacere. Preoccupa constatare che i tentacoli della delinquenza siano sempre più estesi anche da noi.
Ogni speranza di sviluppo sociale e umano muore quando la vita dei cittadini onesti e laboriosi è braccata dallo spadroneggiare occulto di una criminalità organizzata, fatta di intrighi, di vendette, di ritorsioni, di violenza, di interessi incrociati, ad opera di speculatori e delinquenti senza scrupoli, senza alcun senso della legge, se non quella interna e spietata del proprio clan.
Non si potrà mai sperare uno sviluppo sociale sereno, se il diffondersi dei fenomeni parassitari e criminali non trova una seria e unanime volontà sociale e politica di essere ostacolato. Va pur detto, a mio sommesso avviso, che non tutto dipende dalla malavita. Le cause scatenanti di questi fenomeni si sviluppano quando il tessuto morale di una nazione è sfilacciato, quando vengono a mancare o si affievoliscono i valori morali, civili e sociali; come pure quando i meccanismi della macchina pubblica e statale sono rallentati o inceppati. Tutto questo rende “inevitabile”, lo svilupparsi negli organismi sociali di ogni forma di illegalità, di corruzione, di compromesso.
Nessuno di noi può permettere che le città del Ponente ligure, in lento e vistoso declino, possano essere ulteriormente danneggiate da illegalità e connivenze camorriste. È un sacrosanto dovere di tutti bloccare la via ai pirati della convivenza umana!
Se alla base di ogni vero progresso deve esserci una libera e retta coscienza, il primo bene sociale da ricercare e sviluppare è quello della formazione di una coscienza “libera” e “retta”, a partire dai giovani che danno segni di sfacciata illegalità, sotto gli occhi di tutti. C’è una emergenza educativa: ma noi che cosa facciamo di fronte alle palesi violazioni delle regole?
Senza norme morali non è possibile alcuna vita sociale! Ogni relativismo etico, che considera buono solo ciò che torna a proprio vantaggio, diventa un autentico sopruso contro il bene comune.
L’intento della Chiesa – come afferma anche il documento dell’Episcopato italiano del febbraio scorso, Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno – non è quello di mettere sotto accusa la classe politica, o le Forze dell’Ordine (i cui successi sono nella cronaca quotidiana), ma di richiamare tutti alla responsabilità individuale e incoraggiare la volontà di riscatto di fronte all’aggravarsi dei fenomeni malavitosi. Contano gli uomini integerrimi, onesti, alieni da compromessi, amanti del bene comune e di specchiata vita morale.
La partecipazione all’odierna manifestazione è da me percepita come un doveroso contributo per sensibilizzare la responsabilità individuale, incoraggiare la volontà di riscatto, richiamare all’opinione pubblica alcuni aspetti della Dottrina Sociale della Chiesa: la solidarietà con le persone più deboli, la critica coraggiosa delle deficienze, la necessità di far crescere il senso civico di tutta la popolazione, l’urgenza di superare le inadeguatezze presenti negli organismi sociali e, infine, richiamare quei punti irrinunciabili sulle questioni etiche fondamentali, a cui i cattolici non possono rinunciare impunemente.
È il momento di dirci con chiarezza e senza ambiguità, che un’economia illegale anche se non si identifica totalmente con il fenomeno mafioso, è fortemente deleteria come l’usura, l’estorsione, l’evasione fiscale, il lavoro nero, ecc..
Tutto ciò rivela una carenza di senso civico e compromette sia la qualità della convivenza sociale, sia la vita politica e istituzionale, arrecando anche in questo caso un grave pregiudizio allo sviluppo economico, sociale e culturale.
Concludo ripetendo il severo monito di Giovanni Paolo II, lanciato ad Agrigento, contro i mafiosi. Fu un messaggio forte e chiaro, un fulmine a ciel sereno, necessario oggi come ieri. Prima o poi ci sarà un “giudizio divino” su coloro che infrangono il precetto di Dio del “non uccidere”, ricordando che si uccide in molti modi."
+ Alberto Maria Careggio
di Manuela Consonni
15/07/2010
Altre notizie
Il Punto di don Simonetti
Una data che non può essere passata sotto silenzio: 11 febbraio
Sanremo - Lourdes ha portato alla conversione di atei, miscredenti, agnostici toccati dagli eventi straordinari e miracolosi
Domenica 5 febbraio
Nella Parrocchia di San Giuseppe a Sanremo la Giornata dell’Infanzia Missionaria
Sanremo - I bambini del catechismo, durante la Santa Messa celebrata dal parroco Don Piero Rossi, hanno offerto alcuni oggetti simbolici, fra cui i loro cuori con i colori dei cinque continenti
A Lourdes
In questi giorni, il Pellegrinaggio guidato dal Vescovo Diocesano, Mons. Alberto Maria Careggio
Lourdes - Coloro che per vari motivi, non hanno potuto partecipare al Pellegrinaggio, ricordiamo che sul sito http://it.lourdes-france.org/tv-lourdes/ possono seguire i vari eventi in cui i nostri pellegrini saranno presenti
Badalucco e la sua devozione Mariana, sabato 11 febbraio una giornata particolare
Badalucco - Alle 9 Santa Messa con la possibilità per gli ammalati e le persone anziane di accostarsi per ricevere il Sacramento dell'Unzione dei malati, alle 18 solenne Messa seguita dalla Processione per le vie del paese con la Statua di N.S. di Lourdes
Domenica 12 febbraio
Parrocchie in cammino al Santuario di Nostra Signora di Lourdes a Glori
Glori - Nella giornata di domenica non mancherà un ricordo nella preghiera per il compianto don Federico Alberti, per tanti anni parroco e promotore della devozione mariana, che si è addormentato nel Signore qualche settimana fa






















