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Venerdì 10 Settembre 2010 | Ultimo aggiornamento 20:23

Caritas Intemelia

700 interventi socio-assistenziali in più nel 2009, in aumento le persone in difficoltà economica

Ventimiglia - "Abbiamo un importante contributo dalla Curia (60mila euro) che ci aiuta ad andar avanti. Anche la Regione ci aiuta concretamente. Dalla provincia di Imperia abbiam ricevuto 150 euro" dicono Enrica Nasi e Christian Papini del Centro Caritas di Ventimiglia

Christian Papini

Clicca sul collegamento presente sulla destra di questa pagina per scaricare il riassunto dei dati relativi al 2009

Christian Papini ed Enrica Nasi (centro ascolto e accoglienza della Caritas Intemelia di Ventimiglia)


Nel corso del 2009 gli interventi socio-assistenziali sono stati 27515, con un aumento di 700 interventi rispetto all'anno precedente. Gli italiani che si sono rivolti alla Caritas sono l'81%, gli stranieri il 19 %. Sono diminuiti in modo evidente gli immigrati curdi di passaggio (159 in meno), mentre d'altro canto c'è stato un notevole aumento dei rumeni (181 in piu). Si è registrato anche un aumento della comunita magrebina per quanto riguarda gli immigrati stanziali.
Nel corso dell'anno sono state aiutate 1608 persone ed i nuclei familiari indigenti sono aumentati di 41 unità. C'è stato anche un aumento della ricerca della casa, nel comprensorio intemelio abbiamo lo stesso problema delle grandi città, come Milano, Roma o Torino. In totale abbiamo registrato 549 interventi in piu' rispetto all'anno precedente per quanto concerne l'accompagnamento socio educativo per singoli e famiglie. Un dato positivo arriva dal fatto che nel corso del 2009 sei persone hanno lasciato le nostre strutture e sono state inserite in alloggio. In questo senso è stata utile l'Arte con le residenze di edilizia popolare.
Dobbiamo anche fare i conti una crisi del volontariato. Sono sempre di meno le persone disposte a dedicare il loro tempo all'aiuto del prossimo, e oltretutto ci sono anche tagli ai fondi ai servizi sociali. Gli adulti ora, come ora, sono poco tutelati, a differenza dei minori, gli anziani e gli invalidi. Tanti non riescono a pagare il mutuo della casa e sono in aumento anche le persone che si trovano all'improvviso in difficoltà perchè sono state licenziate da lavori che avevano nel Principato di Monaco. Dal primo dell'anno qualcuno ha incominciato ad avere problemi con l'affitto, dopo aver perso il lavoro oltrefrontiera. Il fenomeno e' all'inizio, ma andra' purtroppo via, via peggiorando.
In tante persone c'e' un forte senso di vergogna e di reticenza, tardano a rivolgersi alla Caritas e chiedono anche di venire al di fuori dell'orario di apertura. In un caso particolare abbiamo fatto un lavoro di rete con una parrocchia per evitare uno sfratto che era esecutivo. C'e' il rischio che non si riesca più a contenere il disagio sociale in futuro. La rete dei servizi per ora funziona, ma e' messa a dura prova. Con le risorse che abbiamo e' un rischio che in futuro si riesca sempre ad aiutare chi chiede aiuto.
Le persone che accedono ai nostri aiuti sono molto piu' aggressive rispetto al passato, il loro forte stress causa dei problemi. E' difficile trovare persone in grado di accogliere persone con caratteristiche di questo tipo. Gli stanziali extracomunitari hanno sempre grosse difficolta' a pagare casa e ad avere un lavoro. I volontari che operano all'interno della Caritas sono circa 70, i dipendenti ed i collaboratori sono 15.
Abbiamo una convenzione con i Comuni di Ventimiglia, Bordighera e Vallecrosia. Il Comune ci da 85 mila euro all'anno per coprire le spese per la struttura. La Regione Liguria ci da un contributo, per progetti sperimentali, ma le sovvenzioni sono diminuite, non siamo nemmeno a un terzo rispetto al passato, circa 60 mila euro. Abbiamo anche aiuti dalle parrocchie, soprattutto a livello di genere alimentare. Abbiamo un notevole contributo dalla Curia (60 mila euro), grazie all'otto per mille, che ci aiuta in modo importante ad andare avanti. Abbiamo aiuti da Comune e Regione, mentre la Provincia ci ha dato 150 euro ... in passato il contributo era stato di 2 mila euro. Dai privati non abbiamo praticamente contributi.
Seguiamo anche le persone a domicilio, le aiutiamo dandogli alcune autonomie. In alcuni casi riusciamo a mantenerli in abitazioni, con un costo bassissimo, nella struttura invece il costo sarebbe molto piu' elevato. Aiutiamo anche 96 persone con disturbi psichici che non hanno una famiglia su cui contare. La provincia di Imperia ha un elevato numero di persone con problemi mentali, da questo punto di vista ha percentuali molto alte se la si confronta con le altre province italiane. Sono purtroppo in forte aumento le persone che hanno problemi di alcolismo, anche piuttosto giovani, dato che hanno un'eta' compresa tra i 25 anni e i 45 anni.

di Mario Guglielmi

10/03/2010


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Christian Papini Enrica Nasi
 
 
 
 
 
 



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