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Martedì 07 Settembre 2010 | Ultimo aggiornamento 19:16

Il Punto di Don Simonetti

Lo sgomento a causa dell’impotenza nei confronti della tragica imprevedibilità dei fenomeni naturali

Sanremo - "Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l’ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai". E: "L’ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano"

Un profondo senso di sgomento si insinua sempre più negli animi della gente a causa dell’impotenza più volte sperimentata nei confronti della tragica imprevedibilità dei fenomeni naturali. E, ironia della sorte, questo penoso senso di precarietà viene ingigantito dalle enormi potenzialità e capacità dei moderni mezzi di comunicazione che, in tempo reale, annullano le distanze e rendono il mondo un unico villaggio globale. Così nelle nostre case rimbalza con una più intensa e lacerante frequenza la terribile eco dei disastri causati da cataclismi, da terremoti che si succedono in ogni parte della terra e le immagini ne aumentano ancora di più la drammaticità. La prima reazione è la domanda: perché? Le risposte sono di segno diverso, ma in sostanza, anche quando scienziati e tecnici dichiarano che il fenomeno è sotto controllo, rimane pur sempre intatta la causa, contro la quale si è disarmati e non resta che sperare la comparsa di qualche fortunosa variante che possa frenare il disastro e tamponarne gli effetti. In seconda istanza si è alla ricerca delle responsabilità umane, sulle quali riversare fiumi di parole, e dell’individuazione di un qualsiasi capro espiatorio per tacitare la propria coscienza: tentativi tutti inconcludenti. E il rito si rinnova di volta in volta. A ben vedere però non possiamo nasconderci che la precarietà è un dato esistenziale dell’uomo e i tragici eventi non fanno altro che sottolinearlo. Eppure basta entrare in se stessi e guardare attorno per riconoscere la stoltezza umana, perché accecati dall’orgoglio, dall’arroganza e dalla prepotenza ci si illude di essere i padroni del mondo. E’ necessario ritornare alla realtà, aiutati anche dagli aforismi del grande Pascal: “Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l’ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai”. E: “L’ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano”.

Ascolta "il Punto" in formato audio cliccando sul link a destra

di Don Giacomo Simonetti

06/03/2010


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